Venezia e la terraferma, dall’oro al velluto
Rinascimento veneziano
La pittura a Venezia e nelle città della sua terraferma, dalle pale su fondo oro alle grandi tele di Tintoretto e Veronese. Il santo di Bartolomeo Vivarini che legge sul fondo oro, i tre santi di Cima in rosso e verde, i pastori di Catena inginocchiati davanti a una stalla di legno, il Cristo di Moretto solo tra gli animali del deserto, Lucrezia Vertova di Moroni nel suo velo bianco, la Venere di Tiziano distesa mentre un giovane suona il liuto, Marte e Venere di Veronese con Cupido e un cavallo, e il ritrovamento di Mosè di Tintoretto su una riva verde.
Come puzzle
Ricco e caldo. I rossi, gli ori e i blu delle vesti sono il punto da cui partire, e i fondi oro delle prime tavole si riempiono in fretta. Tintoretto e Veronese affollano le tele di figure e danno lavoro a un numero alto; i ritratti e le tele più scure, il senatore in rosso e il duca in nero, sono più lenti, quindi tienili su un numero moderato.
Una buona misura qui: 50–200 pezzi.
Temi qui: Arte sacraRitrattiMiti e leggende
20 immagini, scegline una da montare