Venezia, maschere e gondole
Francesco Guardi
La Venezia di Francesco Guardi negli anni Sessanta e Settanta del Settecento, dipinta con un pennello rapido e vibrante. Piazza San Marco con il campanile sotto un ampio cielo azzurro, il ponte di Rialto visto da più su lungo il Canal Grande, vele e pennoni che si affollano nel bacino di San Marco, figure in toga nera nell’anticamera della Sala del Maggior Consiglio e maschere che si incrociano al Ridotto. E un luogo che non è mai esistito: rovine, alberi e barche sotto una cornice centinata.
Come puzzle
Parti dagli edifici, dove le linee sono ferme: il campanile, il ponte, le facciate dei palazzi. Poi le gondole e le folle di figure minuscole, fatte ciascuna di pochi tocchi. Il lungo porticato della piazza ripete arco dopo arco, e i cieli e l’acqua verde sono ampi e uniformi, quindi lasciali per ultimi. Questi reggono bene un numero alto di pezzi.
Una buona misura qui: 60–300 pezzi.
Anche sotto Pittura veneziana
Temi qui: Città e paesiInterniPaesaggiIl mare
6 immagini, scegline una da montare